| Querelle (Querelle de Brest) | |
| ANNO 1982 |
Tipo di revisione: Revisione della versione originale Data della domanda: 05/11/1982 Data dell'esito: 20/11/1982 Esito: Respinto Motivazione: La Commissione [...] sentito il Dr. Alessandro Silvestri, responsabile della Distribuzione della Soc. Gaumont, il quale dichiara di non accettare la proposta di effettuare tagli al film [...], in quanto, ritiene "che solo l'autore possa essere responsabile di manomettere la propria opera e che comunque la richiesta di tagli significa tutela autoritaria dei maggiori di anni 18". La Commissione ritiene quanto segue: le tematiche della opera visionata, che attengono prevalentemente all’omosessualità, risultano irrisolte da qualsiasi ottica culturale o morale che si voglia considerare. E ciò perché i significati simbolici - che pur sembrano essere stati ricercati dall’autore - non sembrano risultare adeguatamente e coerentemente esplicitati e tanto meno idonei alla prospettazione di un “universo simbolico” esteticamente valido, limite - d’altra parte - già rilevato da gran parte della critica specialistica in occasione della presentazione del film al Festival di Venezia. Ci si trova, pertanto, di fronte a materiali attinenti alla sfera della sessualità (non interessa in alcun modo se della etero oppure omosessualità) che sia con riguardo alle immagini visive che al parlato, risultano rappresentate secondo forme più ancora che veristiche, piattamente naturalistiche in un «iter» narrativo frammentario nel quale numerosi atti sessuali (coiti anali, masturbazioni, ecc.) restano nei limiti di un'evidenza episodica particolarmente cruda per l'intelligente uso degli strumenti espressivi. Da ciò deriva la violazione di quel riserbo che circonda la sfera della sessualità, violazione che sussiste anche ove si assume come bene tutelato dalla legislazione in materia una "soglia" minima di riservatezza che pure in una società pluralistica come la nostra, è consentito riscontrare come dato culturale, diffuso e non necessariamente nelle fasce sociali culturali più arretrate, “alias retrograde”, che comunque, pure hanno diritto ad una tutela del loro patrimonio culturale, o, più semplicemente dei loro sentimenti nella delicata materia della sessualità. La Commissione, le cui decisioni, purtroppo, non possono non essere prese che nelle angustie di una legislazione inattuale e, questa si "retrograda" in quanto non garantisce ai cittadini adulti di autodeterminarsi sulla base di una informazione preventiva nella scelta tra prodotti cinematografici a seconda delle loro propensioni estetiche, morali, culturali e scientifiche (diritto, invece, tutelato dalle normative vigenti in altri paesi tra i quali quelli dove, secondo quanto si assume il film "Querelle" è stato proiettato in edizione integrale) ha ritenuto, sia pure con rincrescimento, mossa dallo scrupolo di garantire al massimo consentito i diritti di tutte le componenti culturali del paese, di invitare i rappresentanti ad effettuare alcune modifiche limitatamente a due-tre sequenze rappresentanti atti sessuali che per il loro “indugiato” descrittivismo naturalistico erano maggiormente idonee a violare quella "soglia" minima di riservatezza di cui sopra dicevasi, oltre la quale è riscontrabile l'offesa al pudore e quindi al buon costume, bene espressamente tutelato dall'art.21 della Costituzione. A parere, inoltre, della Commissione le modifiche proposte non avrebbero potuto alterare il carattere unitario dell'opera. Non avendo gli interessati, acconsentito alle modifiche proposte, la Commissione all’unanimità ha deliberato di rifiutare il n.o. di proiezione in pubblico per il film [...]. Tipo di revisione: Appello Data della domanda: 24/11/1982 Data dell'esito: 22/12/1982 Esito: Respinto Motivazione: Visionato il film, viene ascoltato il rappresentante della Società - Sig. Alessandro Silvestri - il quale, pur manifestando il desiderio di mantenere la pellicola integra, si riserva di sentire le proposte della Commissione su eventuali tagli [...] Chiamato nuovamente il rappresentante della Società, il Presidente comunica che la Commissione è del parere che debbano essere effettuati almeno due tagli, che non vengono condivisi dalla parte interessata. Pertanto, preso atto della dichiarazione dell'interessato, il quale rifiuta di eseguire anche solo due tagli, quali l'accoppiamento di Querelle con Nono e la scena della masturbazione, mediante eliminazione di entrambe le sequenze ritenuto che le dette riduzioni del film sono indispensabili per la concessione del nullaosta in quanto palesemente offensive del buon costume, esprime, a maggioranza, parere contrarlo alla concessione del nulla osta di proiezione in pubblico del film in questione, confermando la decisione impugnata. La rappresentazione degli atti sessuali innanzi citati, come già evidenziato dalla Commissione di I grado, per il loro marcato e sconvolgente naturalismo, accompagnati da turpiloquio, superano persino l'offesa al buon costume sfociando in una vera e propria oscenità. |
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REGISTA Fassbinder, Rainer Werner |
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PAROLE CHIAVE CENSURA | atto sessualebuon costumecrudeltà ed efferatezzaeterosessualitàmasturbazioneomosessualitàomosessualità maschileoscenorealismo eccessivosesso analeturpiloquioviolenza |
PAROLE CHIAVE TRAMA | adulterioalcolismoatto sessualecontrabbandocorruzionecriminalitàdroghefamigliamarina, marinai e navimodelli di mascolinitàmorteomicidioomosessualitàomosessualità maschilepolizia e altre forze dell’ordineprostituzionerapporti intergenerazionalisadomasochismosesso analeviolenzaviolenza sessuale |